Diario confuso e sconclusionato di un anno di vita, ricerca, viaggio, scoperta e di tutto quello che può accadere ....
L'avventura inizia il 01 maggio 2010!

lunedì 4 ottobre 2010

Sydney & Blue Mountains





Prendo il famoso bus Greyhound da Melbourne x Sydney, mi sembrava un'idea simpatica viaggiare in bus , così almeno potevo vedere un pò di Australia strada facendo. Certo sarebbe meglio prendere un bus diurno per raggiungere questo scopo....
Di notte non si vede un tubo. Nemmeno capisco com'è fatta Camberra (che qui chiamano Chembera con l'accento sulla prima parte della parola, ci ho messo un pò a capire che città era....), pazienza....
Sydney ci accoglie col suo signor traffico mattutino e con un cielo nuvoloso ma almeno non è freddo come a Melbourne! Ecco questa può essere un'accettabile primavera.....
Qui mi aspetta una nuova avventura, il Couchsurfing, praticamente gente che mette a disposizione il divano di casa propria a viandanti, pellegrini e viaggiatori come me. Senza farsi pagare, per il solo spirito umanitario alcuni, per la curiosità di conoscere gente con culture e background diversi altri, per intortare altri ancora, il mondo è bello perchè è vario.
Tra i tanti profili ho scelto Ed, mi sembrava una persona seria ed ho pensato che potesse essere molto easy going dato che segnalava che per lui sono ok persone molto indipendenti.
Abita a circa mezz'ora di treno da Sydney, la cittadina è semplicissima da raggiungere ed altrettanto semplice è trovare casa sua.
L'appartamento è un comune appartamento come se ne vedono tanti anche da noi, Ed non mi pare invece un tipo molto comune. E' riservato ed allo stesso tempo ha un bello humor inglese, per esempio una sera, mentre parliamo dei cibi tipici australiani (che non esistono comunque) mi dice, serissimo, che le melanzane sono un cibo da donne, in Australia gli uomini non le mangiano e mi fa tutto un elenco di verdure che sono solo femminili. Io sono molto basita, dopo un pò capisco che mi prende in giro.
Ed ha un orto nelle vicinanze di casa sua, non si capisce cosa lo tiene a fare dato che tutte le verdure che produce, e non sono poche, lui non le mangia, le regala, perchè lui non cucina; direi che tiene l'orto per il gusto di lavorarci insomma.
Ha la cassetta per il compostaggio domestico, ricicla tutto quel che può, un consumatore ed abitante della terra attento ed intelligente.
Va dappertutto in bici, non ha l'auto, se deve fare spostamenti lunghi usa il treno.
Mi lascia le chiavi di casa, mi spiega 2 cose in croce sulla casa e mi dice che posso fare tutto quello che mi pare, lui lavora molto e non ha tempo x portarmi in giro ed in ogni caso rivedere ogni settimana l'Opera House non gli interessa.
Ed è decisamente una persona genuina ed interessante (ed è pure un figo che non guasta mai) , non lo ringrazierò mai abbastanza per questa possibilità che mi ha regalato di vivere in una casa per alcuni giorni, una casa normale, con la lavatrice, la cucina, avendo modo di fare cose stupide ma necessarie come farsi il silkepil in santa pace e tutto il resto, avendo la possibilità di imparare un pò di cose nuove ma allo stesso tempo godendo della massima libertà. I primi due giorni che sono stata a casa sua non ci siamo nemmeno incontrati!
Ed hope to see you in Italy for bike races!!!!!!!!!!!!!!!!
Sydney mi piace molto di più di Melbourne. Intanto qui la gente sembra anche avere un mestiere, ci sono un sacco di businessmen vestiti di tutto punto, ma dopo le ore 17 gli stessi businessmen li trovi senza la giacca a godersi una sana birra in un bar.
La città è molto varia, i quartieri sono diversissimi uno dall'altro, il mix tra nuovo e vecchio è molto bello e si respira una bella energia.
L'Opera House che presumo essere il simbolo della città sinceramente è la cosa che mi entusiasma meno, sono i quartieri la vera bellezza della città, King's Cross, the Rocks, Paddington, Glebe, Ultimo e così via!
La spiaggia di Bondi è davvero bella ma....è molto più piccola di quel che mi immaginavo, vista in tv sembrava più grande!
Le case sono tutte belle, le avrei comprate tutte.
Solo alcune chicche se qualcuno ha la possibilità di venire qui:
1 quartiere Paddington, c'è una bellissima libreria, si chiama Ariel, ne trovate diverse in città ma quella su Oxford street è la più bella, regna un'atmosfera incredibile! ci sono libri anche molto particolari, c'è un'area con i libri autografati dagli autori, un'altra area con libri da loro consigliati, sotto ogni libro un foglio scritto rigorosamente a mano riassume il pensiero dei lettori su quel libro.
Ci sono cose strane attaccate alle pareti, tipo vestiti old style o vecchie borse, i commessi sono simpatici, organizzano una setata per filosofi ogni tanto; insomma è da vedere! Peccato che non ci fosse un caffè all'interno, sarebbe stato perfetto! A me le librerie piacciono tutte quindi magari non faccio molto testo, ma questa è davvero speciale.
2 sempre quartiere Paddington, sempre su Oxford street, the Fringe. Cos'è? in teoria un bar ristorante, in pratica il giorno in cui ci sono stata io avevano organizzato una sorta di mercatino all'interno, circa 20 bancarelle, tutte superfighe, tutte produzioni rigorosamente non in serie di abiti, accessori, gioielli oppure vintage. Un casino assurdo, non si capisce niente. Bellissimo!
Poi sono stata un giorno alle famose Blue Mountains, così chiamate perchè pare che da Sydney semprino blu. Io da Sydney non le ho viste, lì sono verdi come quelle della canzone di Marcella Bella ma non ditelo agli australiani che sono permalosi e si offendono.
Scelgo la giornata perfetta per questa escursione, il cielo è terso (non escursione guidata, fatta per conto mio, qui ce la si faceva da soli!), parto all'alba (od almeno così credo ma stanotte hanno cambiato l'orario e gli orologi sono stati spostati un'ora in avanti, parto da casa alle 6,45 ma in realtà sono le 7,45, gallina beccami se lo sapevo di sta cosa dell'orario, in stazione a Sydney ci metto un quarto d'ora a capire l'accaduto) e prendo il treno per le Blue Mountains. Sissignori, ci si arriva in treno. 2 ore e passa la paura. Semplicissimo. Ma sopratutto bellissimo, il panorama è incredibile, man mano che ci si allontana dalla città e ci si avvicina alle montagne il paesaggio cambia, la vegetazione pure, le case lungo il percorso rimangono tutte bellissime.
Ecco, l'unica cosa è che sono 2 ore che piove. E più andiamo su e più piove. Arrivati in cima diluvia. Ma soprattutto c'è una nebbia pazzesca.
Infatti le famosissime 3 Sisters, dei pinnacoli che dicono essere stupendi, non si vedono. Li guardo nelle cartoline dell'ufficio informazioni, davvero un peccato non poterle vedere dal vivo.
Smette di piovere e quindi, incoraggiata dal gentilissimo omino dell'iNFO POINT, mi addentro nella foresta per un percorso di circa 2 ore che mi porterà in un'altra cittadina, il percorso pare essere molto bello.
L'omino dice in perfetto e comprensibile australiano che per oggi non pioverà più. Sembrava uno dei 10 comandamenti. Ci si fida, no?
Esattamente dopo un'ora dall'inizio del percorso e quindi esattamente a metà strada comincia a diluviare. Pioggia torrenziale.
Procedo cercando di aumentare la velocità ma essendo il sentiero diventato improvvisamente il letto di un torrente non è che sia così facile.
Arrivo a Leura in condizioni pietose ma non mi voglio arrendere alla truffa perpetrata da questo manipolo di delinquenti, un caffè 7 dollari, una zuppa di zucca 18 dollari e così via, a questo punto cambio strada e torno a Katoomba (città dalla quale provenivo), tanto più di così non mi posso bagnare e lì mi sembrano più onesti.
Arrivo dopo circa un'oretta (faccio un'altra strada, basta torrenti e cascate...il vecchio buon asfalto è meno traditore) con mezzo cm di acqua dentro le Nike, le solette (15 euro da Footlocker, vedete voi...) da buttare via. Per fortuna avevo una specie di semitelone addosso cioè un poncho per la pioggia, ma le maniche della giacca e le gambe dal ginocchio in giù non si sono salvate. Acquisto dei generi di prima necessità (viveri, asciugamani e calzettini di ricambio ) e mi reco spedita nel bagno della stazione per un'operazione di salvataggio-piedi.
Strizzo tutto, asciugo il giubbotto, la felpa e la maglietta sotto l'ascuigatore per le mani (uno per volta dato che non potevo star nuda nel bagno, va da sè che la porta non si chiudeva e che tutti mi vedevano), tento di asciugarmi e scaldarmi i piedi, mi metto i nuovi calzettoni e soprattutto dei sacchetti di plastica ai piedi (le scarpe ci metteranno secoli per asciugarsi). Una clochard. Se avessi teso la mano tutti mi avrebbero dato dei soldi.
Ecco, che bella giornata. Mi sento un fungo.
Comunque nonostante il tempo mi sono divertita, le montagne sono bellissime, non vi dico le case, i fiori e gli uccelli, vedete sopra, non è un pappagallo ammaestrato ma un essere libero, ce n'erano pure altri!!!! ed il panorama dal treno bellissimo!






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