Diario confuso e sconclusionato di un anno di vita, ricerca, viaggio, scoperta e di tutto quello che può accadere ....
L'avventura inizia il 01 maggio 2010!

venerdì 24 dicembre 2010

Goa! e poi comple a Delhi



Mi lascio Kochi alle spalle e proseguo nel mio viaggio verso nord questa volta; mi merito un pÚ di mare dopo tutte queste
peripezie, o no?Quindi decido di vedere questa famosa zona, sono curiosa....
Goa intanto che non Ë una citt‡ come molti credono, bensÏ una regione indiana, un'area piuttosto vasta all'interno della quale si trovano molte famose localit‡ balneari; Ë per altro semplicissima da raggiungere, di seguito la transumanza:
- rikscio da Kochi al porto
- traghettino (con simpatico attracco ad altra barca e trasbordo x raggiungere la terra ferma, tutto molto semplice con i bagagli)
- rikscio dal porto alla stazione ferroviaria
- 12 ore di treno
- arrivo alle ore 03 di notte alla famosissima stazione di Karmali, anche detta Old Goa. Non c'era nessuno alla stazione e soprattutto per fortuna c'erano altri 2 persi come me, oltre a noi non Ë sceso nessuno dal treno
- trasbordo in taxi (non si vedevano all'orizzonte altre alternative...) fino alla stazione dei bus di Panaji
- 3 ore di attesa ivi, in compagnia di due poliziotti ed un omino della security dell'ATM x fortuna.
- bus per Mapusa
- da Mapusa bus x Anjuna
Eccomi arrivata alla mia destinazione finale, voglio trovare quanto meno le Maldive dopo questo viaggio.....
Ecco, non ci sono le MAldive. Ma nemmeno il MAr Rosso, mi sarei accontentata....
Anjuna pare essere la pi˘ tranquilla delle spiagge del nord Goa, per fortuna....ho dato un'occhiata alle altre localit‡ e la leggenda corrisponde al vero, le altre sono peggio....ma la mia idea di tranquillit‡ con corrisponde esattamente a musica a tutto volume in spiaggia dalle quattro del pome in avanti, che non si riesce nemmeno a conversare tanto Ë alta. Oddio, non che dovessi fare delle gran conversazioni, perÚ.....
Goa Ë una strana regione, i portoghesi sono stati qui a lungo e si vede, molti nomi di persone sono per cosÏ dire "importati",
si trovano un sacco di Maria, Eraldo e cosÏ via e ci sono tantissime chiese, qui la religione predominante Ë il cristianesimo, fa cosÏ strano in India.....anche le facce sono un pÚ portoghesi, un miscuglio che sopratttutto sulle donne risulta molto bello!
Ma la vita di spiaggia mal si concilia con le tradizioni indiane secondo me, Ë davvero stridente....cascate di cattivo gusto e mancanza di cervello da parte delle numerose turiste che prendono il sole in topless e tanga quando le indiane sono con il loro bel sari anche in spiaggia..... per non parlare delle mucche che, come sempre pacifiche (ricordo che Ë un animale sacro qui) , vagano anche sulla spiaggia salvo vedere, in alcuni men˘ di ristoranti che si puÚ ordinare "beef"....Ë molto triste vedere cosa si Ë disposti a fare per il turista medio...
Bene, 4 giorni qui sono pi˘ che sufficienti per i miei gusti, questa non Ë India e nemmeno un bel posto di mare, quindi....
Via, si riparte alla volta di Delhi, vado a festeggiare il mio comple con gli amici! Ma stavolta lo faccio da signora, in aereo (non ho trovato posto sul treno, sigh,...). C'Ë solo un piccolo problemino, come raggiungere l'aeroporto. Allora:
- bus da Anjuna a Mapusa
- bus da Mapusa a Panaji
- bus da Panaji a Vasco de Gama (anzi scendo prima perchË l'autista mi dice che Ë meglio)
- bus da nonhocapitodov'ero all'aeroporto
Tutto questo sempre con quei bagagli che pesano una tonnellata e nessuno che ti aiuti mai. Non ti aiutano nemmeno se stramazzi al suolo morente e schiumi come un cavallo. Anzi, stanno lÏ a guardarti come a chiedersi se ce la posso fare o no.
PerÚ se ci metti troppo tempo a salire o scendere di spingono ed inveiscono. Non Ë che sia un complotto cosmico contro di me,
Ë solo che qui Ë cosÏ. Qui in India intendo, non a Goa....
Arrivo a Delhi senza problemi, il problema comincia, come sempre, quando devi prendere un taxi ma non ho neanche pi˘
voglia di parlare dei taxi e dei rikscio.
Per farla breve arrivo a casa degli amici spagnoli alle 8 di sera, ero partita alle 8 della mattina....
Dato che Ë il comple di Carlos si va ad una festa organizzata per lui, solito casino che non si capisce niente di chi viene e va,
niente tiramis˘ questa volta però!
Il giorno dopo Ë il mio comple invece, quindi pare che ogni mio desiderio sia un ordine. Una cosa meravigliosa....
Giornata passata a perdersi senza meta in Old Delhi, pranzo al McDonalds che qui in India x me Ë il paradiso dato che hanno
una cosa come 6 diversi veggie burgers ed una marea di roba x vegetariani, che soddisfazione.... ma la sera cena italiana!
Cucinata da me ovviamente...Risotto ai funghi, polenta gratinata con gorgonzola, vino e misto di torte! I ragazzi e Neus, una loro collega della ngo, mangiano a quattro palmenti ma non Ë una gran novit‡....comincio a pensare che non abbiano il palato finissimo....
Abbiamo speso di pi˘ per gli ingredienti (tutti d'importazione) piuttosto che se fossimo andati nel meglio ristorante di Delhi ma la soddisfazione di cucinare Ë impagabile e poi quanno ce vÚ ce vÚ!!!! che bont‡....
Sono stata anche a vedere la ngo nella quale lavorano Guille, Carlos e gli altri.
E' a Gurgaon, sobborgo di Delhi, strano posto, si vede un Hilton, un Westin ed accanto uno
slum... la ngo Ë ben organizzata, c'Ë una sala nella quale si insegna cucito con 12 Singer di quelle che in Italia teniamo x esposizione e decorazione, perfettamente utilizzabili, un centro estetico (non immaginatevi nulla di italiano!) nel quale si tiene un corso semestrale per 15 future estetiste, una scuola con 4 classi, bimbi dai 5 ai 10 anni circa, non vorreste mai uscire da lì, i bimbi sono stupendi....ed una cucina nella quale si tengono corsi di cucina in ternazionale, anche qui cercate di non immaginare una cucina occidentale, nulla a che fare.... ma mi è sembrato tutto molto bello ed utile per queste persone!
I bimbi...giudicateli voi.....

Ps: oggi è la vigilia di Natale..... mi sono fatta un regalo....sono tornata a casa per festeggiare con la mia famiglia!!!! ma il 07 gennaio riparto.... Buon Natale a tutti!!!!!!

sabato 18 dicembre 2010

Kochi!




Dopo aver donato litri di sangue alla comunità indigena di zanzare ed aver preso i reumatismi causa tonnellate di acqua piovute dal cieno ( non si dica che qui c'è siccità. E' come dire che Berlusconi è onesto. Ognuno tragga le sue brave conclusioni) mi accingo alla ripartenza. Il piano è semplice, vado a Kochi, anche detta Cochin, in treno, da Trivandrum sono solo 4 ore.
Alla stazione di Trivandrum oggi sono stranamente gentili, la vicenda non mi è chiara, sospetto una truffa.... chiedo ad un indigeno che mi spiega che i treni oggi non circolano causa incidente ferroviario (nessun morto, tutti salvi);alla biglietteria però mica lo dicono e continuano a vendere i biglietti....
Per fortuna la fila davanti a me era lunga e quindi non avevo ancora acquistato il biglietto. A questo punto non rimane che il bus, molto comodo, allego foto per farvi comprendere, seppur vagamente, la situazione. Purtroppo non ho potuto ritrarre l'interno, non c'era spazio sufficiente per la manovra. Ma le panchine (anche dette nei paesi occidentali sedili) meritavano sicuramente un reportage. Per chiarezza vi informo che non ci sono vetri ai finestrini, è un open air bus, in Kerala è sempre caldo e quindi i vetri non sono necessari. Ca va sans dire che il bus è omologato per nani da giardino, non certo per chi è alto 184 cm ed ha 115 cm di gambe, questa misura è considerata come 2 persone, non una. E dentro il bus poi ci sono circa 187 persone invece che 40 come previsto. Non è un'eccezione , tutti i bus ovunque in India sono così. Quandi anche se hai avuto la grandissima fortuna di conquistare un posto a sedere caro viaggiatore sappi che dovrai quanto meno tenere sulle tue ginocchia (che se sei 184 cm già non sai dove mettertele le ginocchia) uno scalmanato bambino indiano che viene ivi piazzato dalla rispettiva madre senza nemmeno chiedere il tuo consenso oppure le borse della spesa di altre persone etc etc.
Il bus impiega 7 comode ore per percorrere 280 km. Ci siamo fermati a casa di chiunque lungo la strada praticamente. Siamo passati anche a salutare i vecchi dell'ospizio ed i malati dell'ospedale, dalla signora Lalitha che aveva appena fatto le banane fritte, vuoi non assaggiarle, ed a fare una preghiera in tutti i templi, gompa, chiese. Mica siam razzisti qui, i culti vanno rispettati tutti.
C'è un perchè se si preferisce il treno, diciamolo.
Comunque, sono arrivata anche questa volta sana (tranne la schiena ed il fondo schiena) e salva! E chi m'ammazza....
Kochi è una città davvero bella! E' nata nel 1500 circa grazie (si fa x dire) ai colonizzatori portoghesi che ne hanno fatto il centro di smistamenteo delle spezie che da oriente viaggiavano verso occidente ed è stata per lungo temnpo capitale dell'impero portoghese finchè il primato è passato a Goa; sono poi passati x un pò anche gli olandesi e pure gli inglesi che non si sono fatti mancare niente.
Le tracce delle varie colonizzazioni sono ancora visibili nella città vecchia, come pure le vecchie reti dei pescatori denominate cinesi dato che si è copiata la maniera cinese di costruirle ed ancora vengono utilizzate con un complicatissimo sistema di contrappesi, Kochi è l'unica città al mondo, al di fuori della Cina, nella quale vengono utilizzate queste reti.
Qui si vede anche nelle facce della gente e nell'abbigliamento la colonizzazione portoghese, una strana e bella mistura!
La città è davvero bella, un misto di vecchiochecrollaperchènoncisonosoldiperrimetterloapostomabellosporcovecchinegozichevendonospeziemischiatianuovinegoziperturistimadiquelgenerebellononqueltipodinegozichevendeleconchiglieaRiminisullungomare (ho scritto tutto attaccato così miglioro la vostra soglia di attenzione!) , bei ristoranti e soprattutto una bellissima sinagoga ebraica (c'è un fiorente quartiere ebraico), la sinagoga risale al 1503, è piccola e tutta decorata con piastrelle azzurre, stupenda! Purtroppo non è possibile fare fotografie all'interno.Se capitate lì andate a prendere il tea da Teapot Cafè, un posto davvero speciale per chi ama le teiere ed il vero vintage!!!!
Kochi è come una vecchia signora che necessiterebbe di un'aggiustatina, ma ha un fascino impagabile! Ciao amici un abbraccio

mercoledì 15 dicembre 2010

Delhi di tutto un pò....




...tipico incrocio indiano , vogliono passare tutti insieme....il mio faccione con annessa parrucca e sullo sfondo il Lotus Temple....bellissimo tramonto, a volte succede anche a Delhi...

Paese che vai....



...pascolo che trovi. Indovinate un pò quale foto è stata scattata a Delhi e quale in New zealand?

Sivananda Ashram - Neyyar Dam


Eccomi qui...di nuovo in questo ashram...all'interno delle quali mura ho cominciato, nell'agosto 2009, a progettare questo strano anno "sabbatico".
Che strana sensazione essere di nuovo qui....mura amiche e conosciute ma sensazioni diverse e nuove.
Innanzi tutto qui c'è una marea di gente adesso! La prima volta che sono venuta eravamo si e no una sessantina, adesso solo per il teacher training course i partecipanti sono 140, più almeno altri 80 soggetti come me che sono qui x quello che viene definito YOGA VACATION....Eccolo qui lo YOGA VACATION:

ORE 05,20 SVEGLIA
ORE 06,00 MEDITATION AND CHANTING
ORE 07,30 TEA
ORE 08,00 YOGA (ASANA)
ORE 10,00 PRANZO
ORE 11,00 KARMA YOGA
ORE 14,0O LETTURE
ORE 15,30 YOGA (ASANA)
ORE 18,00 CENA
ORE 19,30 MEDITATION AND CHANTING

Come si può notare anche ad occhio nudo il tempo libero è quel che è....
Vado ora ad esplicare ogni singolo punto.
SVEGLIA Dovreste intuirlo da voi, in ogni caso trattasi di un campanaccio che suona appunto alle ore 05,20
MEDITATION AND CHANTING ci si riunisce tutti nella hall principale che è una specie di atrio gigante (all'aperto, si intende, sul piccolo palco di fronte a noi si allocano lo Swami (il capo spirituale, qui parliamo di religione Hindu) ed un altro paio di personaggi che mai si è capito chi siano; noi poveri mortali siamo tutti seduti a terra su delle stuoie. Ad onor del vero anche i capoccia sono seduti a terra su delle stuoie; per fortuna che adesso so un pò più di meditazione (di teoria, tra la teoria e la pratica...) perchè qui ti dicono solo "chiudi gli occhi e medita"; la meditazione dura mezz'ora, poi si comincia con la sarabanda. C'e' un apposito libretto che raccoglie tutti i canti, come alla messa. Però...qui si canta comodamente in sanscrito. Ebbene si, questa lingua esiste ancora ed ancora viene usata. Da alcuni in modo proprio, la stragrande maggioranza di noi ne abusa immagino, non comprendendo assolutamente quel che diciamo.
I canti sono praticamnte...sempre un unico, grande, infinito canto. appena mi sono seduta il primo giorno mi è tornato in mente tutto, non avevo scordato nemmeno una parola! X forza, lo avrò cantato un milione di volte....
Finita questa simpatica mezz'oretta di Sanremo (con soggetti psicopatici che si offrono volontari per condurre la massa, oggi le comiche) si passa la parola al capoccia che riporta le sue riflessioni quotidiane, sempre cose interessanti ma dato che sei completamente rintronato dai canti non lo caghi quasi mai.
E così si sono fatte le sette e mezzo. Ci si precipita in massa a bere il tea, che è solo tea, non immaginatevi cestini colmi di pane o biscotti o quant'altro, si beve solo un pò di milk tea dato che tra 20 minuti bisogna yogare.
Dalle ore 08 alle ore 10 ci si concentra sulla ragione per la quale siamo tutti qui (tranne gli psicopatici che vengono chiaramente solo per condurre il coro, MOMENTI DI GLORIA) e cioè quel che a casa chiamiamo YOGA e che qui chiamano ASANA e quindi ci si piega, ci si contorce, ci si sente delle merdacce perchè c'è gente che fa delle cose che tu non puoi fare neanche se stai per 180 anni filati sul tappetino ad esercitarti giorno e notte 24 ore su 24 con un personal trainer accanto, e questa gente mai si è esercitata, è solo nata così; lo swami ha detto una cosa interessantissima, lo yoga insegna anche l'accdettazione dei limiti.....ci si ricorda poi di avere dei muscoli ormai completamente dimenticati od atrofizzati. Nel mio caso specifico ora ho di nuovo delle braccia. Dopo tanti mesi di pellegrinaggio senza poter in qualche modo potenziare od almeno esercitare le braccia avevo due cosi flaccidosi, mollicci e brutti. Ora non sembrano più le mie braccia! E tutto questo in 10 giorni!
Caro Antonio non me ne volere, ma le mie braccia sono meglio adesso di quando usavo gli attrezzi in palestra!!!:)
Insieme agli esercizi di stretching si fanno anche gli esercizi di respirazione e, all'inizio ed alla fine delle lezioni, si fa la preghiera. In sanscrito ovviamente.
Alle 10 hai una fame che ti mangeresti anche le cavallette dato che sei sveglio da 100 ore e non hai mangiato nulla, quindi si va a pranzo. Il pranzo è bellissimo.
Si mangia seduti per terra su delle stuoie (dopo aver fatto la preghiera); praticamente tu ti siedi davanti ad una specie di vassoio-piatto che viene riempito da tuoi colleghi con svariate pozioni magiche. Di solito c'è del riso, del dal che è una specie di brodaglia con delle lenticchie, 2 tipi diversi di verdure cotte, 1 verdura cruda, una piccola banana od un dolcetto di riso, curd; puoi farti servire anche 100 volte, nessuno ti dice nulla. Ah dimenticavo, si mangia con le mani, niente posate. Ad onor del vero c'è qualche schifiltoso che si è portato il cucchiaio da casa ma viene guardato con sprezzo od ironia dagli altri, e poi mangiare con le mani è molto divertente e poi anche rispettoso della tradizione locale ed impari subito a fare delle palline di cibo con le dita che poi ingurgiti; triste vedere che questa piccola elite che mangia col cucchiaio è composta x la maggior parte da indiani.
Non vengono serviti cibi considerati eccitanti, quindi niente caffè, niente aglio, cipolla, spezie forti. Niente uova ed ovviamente niente carne o pesce ma nel mio caso nulla cambia.
I primi 2 giorni è tutto buonissimo. Poi diciamo che....ti viene un pò a noia tutto dopo un pò perchè ti sembra tutto uguale! Ma mangi lo stesso tutto con entusiasmo.
KARMA YOGA: trattasi di una porzione di tempo dedicato alla comunità, in pratica ognuno ha un piccolo compito quotidiano. In teoria, in pratica secondo me c'è un sacco di gente che fa la furba ma comunque...io mi sono offerta x la pulizia dei bagni. No non sono rincitrullita, vado a spiegare le mie ragioni: prima di tutto se il bagno lo pulisco io almeno so che è decente; il concetto di pulizia dei colleghi anglofoni e di molti altri è quasi comico; poi qualcuno comunque lo deve fare sto lavoro e non si offre mai nessuno; ma soprattutto, forte dell'esperienza già vissuta al buddhist retrat nella quale il tempo impiegato per siffatte faccende era davvero basso mi è sembrato opportuno ritentare la sorte.
Peccato che i primi 2 giorni eravamo in 6 e si faceva davvero presto, dopo pochi giorni molte persone sono come evaporate e quindi ci si metteva di più....
quindi diciamo che inziavo alle 10,45 e finivo verso le 11,30.
Dalle 11,30 alle 14 ero libera come un fringuello, quindi girettino sul lago oppure internet point a circa 15 minuti di cammino oppure relaaaax. Unico momento libero della giornata praticamente.
Alle 14 ogni giorno c'era qualcuno che teneva una piccola conferenza su argomenti diversi, il dottore che parlava di ayurveda, il direttore che spiegava i principi dello yoga, un altro che parlava della dieta vegetariana etc etc.
Neanche il tempo di dire porca miseria e già bisognava essere pronti x la lezione delle 15,30. Da qui in avanti si ripete tutto come sopra.
Una sera la settimana c'è il TALENT SHOW, praticamente i posseduti di cui sopra si offrono volontari per le più disparate esibizioni, c'è chi balla, chi recitas poesie, che fa scenette, chi canta. All'ultimo che ha cantato e che non voleva assolutamente saperne di mollare il microfono nonostante fosse stato invitato a farlo lo swami, preso da disperazione, ha fatto staccare gli altoparlanti, ci siamo capiti vero?
Abbiamo avuto però anche la fortuna di poter assistere ad uno spettacolo di Kathakali, una danza tipica del Kerala che un gruppo di disabili ha inscenato apposta per noi all'ashram. Non so in che senso fossero disabili ma so di certo che erano molto più abili ed aggraziati di me sul palco, davvero bravissimi, tanto di cappello a loro ed alle insegnati!
Alle 22 si spengono le luci e dovrebbe essere rispettata la regola del silenzio fino alla mattina successiva.
Quindi alle 22,01 cara Marina si vedono spuntare come funghi una miriade di lampadine uso minatore fissate sulla testa con un elastico come nelle tue splendide foto el campeggio. Mi sembrano tutti scemi i miei compagni di dormitorio con quei faretti che gli spuntano dalla fronte, o meglio le mie compagne.
Ritrovo qui Sadasiva, l'insegnante israeliano che lo scorso anno tanto mi ha fatto innamorare di questo strano mondo chiamato yoga con la sua pazienza, disponibilità, competenza e simpatia. Purtroppo però quest'anno non insegna ai beginners ma al corso per insegnanti che si sta tenendo. Egli tenta, nella sua infinita bontà, di convincermi a seguire le classi intermediate, buon'anima.... non voglio offendere gli intermediate con la mia presenza e me ne vado felice e serena nella mia beginner class alla quale sento di appartenere appieno.
Vorrei anche segnalare che la mano destra è tornata meglio di prima dopo l'intervento e mi regge in tutte le più strane pose!! Caro Balsam se mi stai leggendo grazie ancora, hai fatto un capolavoro!!!! E la cicatrice è quasi invisibile!
Ho perà ormai i reumatismi dato che per 10 giorni di fila ha sempre piovuto. Giorno e notte. Acqua a catinelle intendo.
E putroppo non ho più sangue nelle vene in quanto ho sfamato una colonia di 1.000.000 di zanzare della zona. Mi sembrava di essere la banca del sangue. Oppure di partecipare ad un banchetto in qualità di special guest, il cibo.
Cara Amalia, purtroppo tu non c'eri, ho tante volte ripensato ai momenti di stupore che abbiamo condiviso lo scorso anno qui!
Come dicevo, nuove sensazioni...non sento più il bisogno di rifugiarmi qui, come spaventata da quest'India che ti toglie il fiato, come mi successe lo scorso anno; anzi, sono molto più insofferente rispetto alle regole imposte qui (che ovviamente cerco di rispettare, qui la vicenda è ben chiara, se ti stanno bene le nostre regole sei più che ben accetto, altrimenti quella è la porta, passi lunghi e ben distesi verso l'uscita) e cerco, quando posso e quando è lecito, di evadere. Anche se lo schedule non consente un gran numero di evasioni.....
Mi guardo intorno e vedo un uomo che lava una mucca per strada, una serie di donne scalze, un pullman scarcassato del 1950, un disabile che passa la sua vita buttato a terra....tutto è più nel normale ordine delle cose ora per me; non per questo ho perso il gusto di ammirare lo stimato soggetto che decide che la mucca di passaggio (non la sua mucca, nota bene) va lavata od ho smesso di provare dispiacere per chi non ha la fortuna di camminare.
Si dice che l'India la ami o la odi. Una volta lo pensavo anche io, ora penso che a volte la ami ed a volte la odi ed i sentimenti si accavallano ed intersecano continuamente su un comune filo conduttore: non mi lascia mai indifferente.

martedì 7 dicembre 2010

epopea in treno...Non e' andata poi cosi' male in realta'!

Ultima serata a Delhi passata ad una simpaticissima festa, era il comple di Carol, amica di Guille e Carlos ed io, come nella migliore delle tradizioni, mi sono infiltrata. Mi sono pure dimenticata di fare gli auguri alla festeggiata, che tristezza. Ma la festa e' stata bella, stile mettiamoinsiemeunpo'digenteexpat, fondamentalmente molti spagnoli, poi indiani, inglesi, tedeschi, io, gente della quale non ho capito la nazionalita', insomma un gran rabazzone.
C'era un tipo col quale ho conversato a lungo che era messo peggio di me, io almeno conoscevo le persona con le quali ero arrivata alla festa, lui nemmeno quello, era arrivato quella mattina a Delhi ed aveva conosciuto un tipo x strada credo, si e' aggregato a lui. Poverino, mi ha fatto una gran tenerezza, australiano ma figlio di indiani, circa 24-25 anni, primo viaggio fuori dall'Australia, in INDIA, A DELHI! Anzi poverone, era un gigione grande e grosso.
Poi ho conosciuto Adrian che era secondo me assolutamente americano dato l'accento, infatti e' romeno. Simpaticissimo anche lui, molto giovane ma con un sacco di peripezie da viaggiatore sulle spalle, abbiamo condiviso le nostre piccole disgrazie. Simpaticissime anche le colleghe di Guille e Carlos nella ngo, insomma una bella serata. E poi c'era del vino, e dellas birra! Cose che non si vedevano da secoli.
Bene, si parte in treno allora. Nell'immaginario collettivo questo viaggio era paragonabile alla "corazzata Potemkin"diu Fantozzi. E invece no! E' andata molto meglio del previsto.Innanzi tutto va segnalato che il treno, che nasce a Delhi e muore (per sfinimento immagino) a Trivandrum percorrendo la bellezza di 3150 km ha portato un totale di 20 minuti di ritardo. Neanche in Svizzera si sono visti siffatti miracoli.
E non e' che il treno sia arrivato all'ora prevista ma...24 ore dopo, simpatico episodio capitato a due ragazze inglesi che ho conosciuto in Malesia, abbiamo passato una nottata in una camerata di un ostello a scambiarci racconti sugli accadimenti in India, alla fine abbiamo votato "il piu'". Pari merito nella classifica degli epiosodi che ora ricordiamo ridendo (ma in quel momento non faceva granche' ridere) la demolizione del mio hotel a Delhi ed il ritardo di 24 ore del loro treno (che per la precisione doveva impiegare circa 12 ore da Delhi a Varanasi, ne ha impegate 36 ).
Tornando al mio treno, era una specie di "all incusive". Una sorta di "Valtur" su 1000 ruote.
No, non c'era l'animazione a bordo, spiritosoni.
Pero' tutti i pasti erano inclusi, in pratica si mangiava sempre.
Di seguito i pasti:

MORNING TEA
BREAKFAST
LUNCH
AFTERNOON TEA
DINNER

Non si faceva in tempo a finire il pisolino del pomeriggio che ti rifilavano il tea, poi la cena, etc etc....
Ora non vorrei che nella vosta mente passassero immagini tiopo "orient express", carrozze ricche di fascino ed altrettanti fascinosi passeggieri. C'era la solita gente che si incontra nei treni indiani ed il treno non era nulla piu' degli altri.
I miei compagni di viaggio erano molto simpatici e gentili, un gruppo di 5 signori reduci da non ho capito quale convegno a Delhi che rientrava a Kochi, quindi abbiamo fatto quasi tutto il viaggio insieme per fortuna, ci siamo fatti compagnia e mi hanno fatto da traduttori, consiglieri e protettori (nel senso buono del termine...).
Il sunto del viaggio e' : meglio 42 ore di treno con il tuo bel cuccino nel quale dormire piuttosto che 10 ore di volo (a meno che non si viaggi in business class, nel qual caso parola torna indietro).
In proporzione ho impiegato piu' tempo da Trivandrum per raggiungere Neyyar Dam, destinazione finale nella quale e' sito il Sivananda Ashram, che da Delhi a Trivandrum.
Infatti arrivata a Trivandrum tento di prendere un bus, cosa per nulla semplice in Kerala, terra che evidentemente considera la lingua inglese inutile e quindi pone tutte le scritte sugli autobus in lingua locale. Naturalmente gli autobus non hanno numero, altrimenti sarebbe troppo semplice, per esempio, dire prendo l'11.
Provateci voi a capire dove va un autobus. Di seguito alcuni esempi:

@@@ @@@@@@@ @@
@ @@@@@@@@@@@@
@@@@@@@ @@ @@@@

E cosi' via.
Qiundi non rimane che chiedere ad uno che e' dentro un gabbiotto nel quale si recano tutti gli autisti (e quindi si presume che sia del mestiere)e lui ti dice di stare tranquilla, te lo dice lui qando arriva l'autobus, in fin dei conti e' li' per quello. Tu ti distrai un nanosecondo, il tempo di starnutire (errore gravissimo in India. La distrazione, non lo starnuto) e vedi l'omino che si allontana sereno e beato e mai piu' tona. Poi chiedi ad un altro e cosi' via per circa 2 ore. Alla fine i passeggeri in attesa hanno avuto pieta' di me e mi hanno aiutata.
Per farla breve, 3,5 ore per percorrere 30 km....INDIA.

venerdì 26 novembre 2010

Delhi again

Sono uscita dal corso di meditazione e felosofia buddhista. Un pò di cose:
1 mi pare di capire che quel che più interessa all'affezionato lettore è la presenza od assenza di Richard Gere. Ecco, trattasi di assenza, il mito non era ivi allocato.
Ho comunque osservato con estrema attenzione le foto del beneamato (fatte da gente come me, x intenderci certamente fotografi non professionisti) e devo dire che è decisamente affascinante e bello come in tv o nei film; va altresi segnalato un particolare, egli non è alto. Ebbene si, visto accanto alla direttrice che non è sicuramente alta come me e Rita (la santa donna che si prende cura della mia casetta) risulta chiaro che sarà al massimo 173/174 cm.
Ecco, avrei preferito non sapere. Avrei preferito poter continuare beatamente a sognare che, prima o poi, durante una giornata di lavoro, il prode sarebbe arrivato in ufficio e mi avrebbe sollevata dalla sedia senza alcuno sforzo e portata via (per chi non ha capito il riferimento storico sto riportando una scena di "Ufficiale e Gentiluomo"). Ora capisco che non si può fare, non credo sia in grado di sollevarmi. Va anche detto che essendo egli non più giovincello lo sforzo non gioverebbe alla sua ernia immagino. Insomma ora devo convivere con i miei sogni infranti.
2 Il corso questa volta era tenuto da un'anziana nun, Venerable Annie, una delle prima suore buddhiste occidentali, ha 77 anni. Una vecchietta stupenda che mi sarei portata a casa, simpaticissima (non so perchè ma tutte le suore buddhiste che ho conosciuto hanno uno spiccato senso dell'umorisco, sarà mica contagioso?). Anche se gli insegnanti sono un'altra cosa. Diciamo che era bello ascoltare i suoi racconti ma non mi sembrava gran che portata per l'insegnamento. In ogni caso avendo io già fatto un altro corso sapevo un pò di teoria, mi dispiace x gli altri partecipanti invece. La meditazione era sempre tenuta da Mark, l'insegnante australiano figo. E' sempre un piacere meditare. Con lui. Da soli costa più fatica!
Situazione climatica: SI BUBBOLAVA DAL FREDDO. Di giorno si arrivava anche a 15 gradi (che comunque non sono un gran che se devi stare tutto il giorno fermo immobile), di notte anche vicino a 0 gradi. Senza riscaldamento, si capisce. Nulla, nè nelle camerate e nemmeno nel gompa dove si stava tutto il giorno. Io sembravo l'accompagnatore di Armaduk, tutto l'abbigliamento che possedevo lo indossavo contemporaneamente. A pensarci sembravo anche un pò l'omino Michelin forse. Very stilish...
3 Al momento sono di nuovo a Delhi a pensione completa da Guillermo e Carlos. Praticamente sarò ingrassata di 10 kg in 4 giorni, qui tutti i giorni è una festa x il palato. In questi giorni si sono visti risotti con zucchine e scamorza affumicata, gnocchi fatti a mano con salsa di pomodoro e parmigiano, crocchette di riso, polenta grigliata con verdure, Hummus, pasta e ceci (buonissima, chi se lo ricardava più quanto è buona???) , nulla come da ricetta originale dato che il reperimento della materia prima non è proprio semplice qui quindi bisogna avere un pò di fantasia, x esempio x la panatura delle crocchette ho usato la farina di polenta, il pan grattato chi lo conosce qui??? Lo so che è un piccolo sacrilegio dato che la polenta x me è sacra e poi costa un'ira di Dio ma non vedevo molte altre alternative; insomma mi sono data da fare ai fornelli mentre i ragazzi erano al lavoro; loro mi danno una gran soddisfazione, ingurgitano qualsiasi cosa gli si propino e paiono anche felici. O talmente stanchi di riso e spezie indiane che anche il peggio panino gli pare una prelibatezza.
Carlos ieri sera ha preparato IL TIRAMISU!!!! quello vero, con mascarpone, savoiardi, caffè!!! Tutto italiano! e ne ha fatta circa una tonnellata dato che stasera si va ad un compleanno; è costato più di un mese di affitto (e la perdita di entrambi gli avanbracci del povero Carlos, provate voi a montare 8 bianchi d'uovo a mano solo col frustino, avrebbe ucciso x avere un Minipimer credo...), va detto che i prodotti italiani non sono proprio economici qui! Ma va bene lo stesso, bisogna pur gioire ogni tanto in questa vita!!!! :)
4 Domani riparto! Direzione sud. Molto sud, Trivandrum, anzi per essere più specifici Neyyar Dam, Sivananda Ashram. Yoga qui per almeno un paio di settimane!!! Conosco già l'ashram dato che ci sono stata nell'estate 2009, ritrovo anche Sadasiva, mitico, pazientissimo e simpaticissimo insegnante di yoga israeliano! Sadasiva è il suo nome spirituale.
Per arrivare a Trivandrum ho scelto il treno. Cosa saranno mai 42 ore in fondo..... Parto domani mattina 28 novembre, alle 11 ed arrivo il 30 novembre alle 5 del mattino!!!!
Dall'ashram scriverò poco o nulla dato che all'arrivo mi requisiscono la mia creatura (il mio beneamato laptop) , non sono ammessi telefoni, computer o quant'altro! Magari vado in un internet point ogni tanto. Internet point si fa x dire, alla prossima puntata allego la foto, così vi rendete conto....
Ciao a tutti!!!!!!!!!!!!!

martedì 16 novembre 2010

McLeod Ganj

Ciao amici, torno a meditare qui alle pendici dell'Himalaya con gli amici del Dalai Lama che mi son sembrate persone sagge, ci sentiamo tra una decina di giorni!!!!!!!!!!!!!!

Ps al Tushita centre, il posto dove vado, ci sono le foto di Richard Gere, è venuto diverse volte per dei ritiri. Sia mai che...... :)

domenica 14 novembre 2010

comparazione....





...le immagini parlano un pò da sè...non se la prendano i ferventi cattolici ma la frase che si vede nella prima foto suona un bel pò meglio della seconda, no? La prima foto è stata fatta a Delhi, Lotus Temple, religione Bahai, la seconda ad Auckland, chiesa cattolica. Non voglio prendere parti, solo dire che la prima ha un'apertura mentale ben diversa.Ed umana.

sabato 13 novembre 2010

siamo di nuovo in India....





Forza e coraggio, facciamo un bel respiro, 10 minuti di meditazione e rituffiamoci in India!
Atterro a Delhi perchè Guillermo, un mio amico spagnolo (vedasi episodio relativo al Golden Temple ed alla fantastica cerimonia di chiusura del confine indo-pakistano) , arriva contemporaneamente a me, a differenza mia però lui viene qui per lavorare per 6 mesi per una NGO.
Naturalmente le ciambelle qui non riescono col buco, il prode perde la connection ad Istambul e quindi arrivo sola soletta ....senza realizzare che il giorno del mio arrivo coincide col DIWALI, una sorta di carnevale di Rio mischiato a Pasqua e Pasquetta, Capodanno con relativi petardi e botti e Natale. Si parlava anche di Befana. Insomma pare essere la festa più importante qui in India. Tutto semplice quindi, 8 miliardi di persone ubriache e/o rincitrullite.
L'ostello che avevo prenotato per la prima notte all'ultimo minuto mi rassicura, "saremo lì ad attenderti, mi raccomando uscita numero 5, stai serena, rilassati, pakka ". Dopo 2 telefonate di sollecito e 75 minuti di attesa sono lì ad attendermi. Ma non mi fregano più, lo sapevo già che sarebbe andata così!!! Quindi all'atto pratico il risultato è il medesimo, l'unica differenza è che non me la prendo più....od almeno molto meno. Raggiungiamo l'ostello avvolti da quello che pensavo essere una fitta nebbia che perdurerà per un paio di giorni. Non è nebbia, è il fumo dei petardi, mi spiegano...
La mattina dopo decido eroicamente di tornare a vedere che ne è della guesthouse demolita con i miei averi all'interno (l'episodio più drammatico della saga, ricordate vero? Se non ve lo ricordate voi purtroppo me lo ricordo io...).
Devo dire che:
1 Delhi è meno disordinata ed incasinata della prima volta che l'ho vista
2 La gente è molto meno aggressiva
3 Con la grande scoperta della metropolitana è tutto più semplice!
4 Non è che sia diventata improvvisamente bella però
5 La guesthouse è in fase di ricorstruzione come tutta la strada

Ora che hanno levato tutti gli enormi ed infiniti cartelloni “working for Commonwealth Games” almeno si vede quel che c'è dietro e la città sembra un po' meno provvisoria, diciamo così. A questo proposito vorrei segnalare il metodo utilizzato dalla polizia locale per “ripulire” le strade da mendicanti e similari durante i Giochi. Via, mettete due arance in borsa che si va tutti a fare un giretto in galera per una ventina di giorni, oppure ve ne ritornate al vostro paesello per altrettanto periodo. E per evitare che la gente vedesse gli slum nella strada tra l'aeroporto e la città? Ancora più semplice, si attaccano su dei bei cartelloni che coprono gli slum alti minimo 2 metri con delle belle foto dell'India, ecco fatto. Viene spontaneo dire: “complimenti”. Ironicamente, si intende. Poi ci si riflette un attimo e ci si chiede che altra soluzione ci sarebbe potuta essere....boh.....
Tornando al presente, essendo al massimo 28 gradi di giorno e molto freschino di notte (che si dorme con una bella trapunta, una meraviglia...) secondo me la gente è meno isterica, quindi ovviamente ci sono sempre i rikscioari insistenti d i truffatori ma nulla a che vedere con maggio! E poi soprattutto probabilmente io sono anche molto più sgamata riguardo la città e quindi tiro dritto x la mia strada, forse non do nemmeno più l'idea della turista spersa.
La metro è a prova di deficiente ….Oddio, avrei qualcosa da ridire sulla scelta dei colori delle linee che si confondono con i cartelloni segnaletici e sul fatto che fanno gli annunci per delle connection su linee che ancora non esistono ancora ma se non lo dite che non esistono porca miseria non è che siamo tutti Frate Indovino, e che il treno si ferma davanti a te, poi riparte, fa altri 21 o 22 cm e poi si riferma e così via x un tempo infinito e che se ti viene x caso in mente di prendere la metro in orario di punta sei strizzato come se tu fossi dentro un tubetto di concentrato di pomodoro e se sei vicino all'uscita vieni travolto da un vortice di gente che tenta di salire mentre un altro vortice di gente tenta di scendere, tutti contemporaneamente, ca va sans dire, no non immaginatevi quelle belle metro ordinate tipo Milano o Londra, tutt'altro, però ci sono delle carrozze solo x le donne che sono un po' più vivibili e c'è una guardia che controlla in ogni stazione che gli uomini non invadano il prezioso terreno. All'inizio mi era sembrata una grande idea (in quanto donna...) ma Carlos, il compagno di merende di Guille nella ngo (ed anche coinquilino), mi ha fatto riflettere.....difficile che la situazione migliori se non abituiamo il mondo-uomo a convivere degnamente e rispettosamente col mondo-donna in India. Hai ragione Carlos....
Comunque la metro è comoda, non so perchè non l'avevo mai presa le altre volte che sono venuta a Delhi, si arriva ovunque, le indicazioni sono tutte anche in inglese e così pure gli annunci, la città è decisamente più semplice da girare così!
Credo però che più di tutto aiuti a vedere la città in altro modo il ritrovare una persona cara che non vedevo da tempo e la compagnia di persone piacevoli, intelligenti e divertenti, una cena italiana a base di spaghetti (troppo buoni....) od una cena spagnola a base di tortilla!!! Certo, anche avere la certezza che non demoliranno l'orrenda guesthouse dove hai fatto check in la mattina ma piuttosto dormire serenamente in un appartamento carino ha il suo perchè...mi sono sentita proprio a casa, che bello! Grazie ragazzi.....
Ed anche ...tenete duro. E' proprio bello quello che state facendo, se anche riusciste ad aiutare una sola persona nel lungo periodo che avete davanti a voi sappiate che sarà comunque una grande vittoria. Per voi, ma soprattutto per quella persona, che magari avrà imparato a fare il battuto di cipolle od avrà imparato come si dice banana in inglese. E che siete davvero coraggiosi e vi ammiro. Carlos traduci tu a Guille, ok? It doesn't sound the same in english..... and it's to early for me to say it in spanish, give me a few months....:)

venerdì 29 ottobre 2010

Kiwi land and people!






Strano paese e strano popolo questo neozelandese.....
Tanto spazio, tanto verde, tanta neve, tanta acqua....una natura che lascia spesso senza parole e che qui fa davvero capire chi è che comanda e quanto siamo piccoli, soprattutto ad una persona abituata a vivere in città con alta densità di cemento e poi all'improvviso catapultata qui....mai vista una cosa del genere in tutta la mia vita.....le cose che più ho amato:
la strada che collega Greymouth e Christchurch, vallate deserte, fiumi blu (non lo avevo mai visto un fiume blu io...), montagne innevate, il bus che arranca ai 20 all'ora, stupendo. Non per niente è una delle strade panoramiche più famose al mondo. Va da sé che io non lo sapevo, vero?
la strada che collega Christchurch e Kaikoura, strane e dolcissime collinette piene di pecore e mucche, verde, serenità e pace e poi all'improvviso il mare
Le foche
le pecore (vedasi sotto simposio)
Kaikoura ed il suo track
Qualche riflessione e spunto adesso.
Se per caso avete un prato enorme od anche una prateria come quella che aveva Zeb Macahan oppure una di quelle odiosissime collinette che non si sa come falciarle e non sapete come tenerle in ordine, la soluzione è semplicissima: LA PECORA. O meglio le pecore se trattasi di prateria. Il mansueto e pacifico animale è capace di brucare per giornate intere senza sosta . Fa un praticello che ci si può giocare a golf. E' un animale precisissimo, non sbaglia di un millimetro. Quando sono più di una poi sembrano una fabbrica di falciatrici, tutte a testa bassa che lavorano senza tregua, non è un animale scansafatiche la pecora, quel che va fatto va fatto.
Lo zio Alberto, che scorrazzava allegramente col suo piccolo trattorino/falciatrice nella campagna forlivese nel tentativo di domare il suo prato avrebbe amato molto questo spunto, così si risparmiava tutta quella fatica e poteva starsene seduto ad ammirarle lavorare al posto suo col suo solito bicchiere in mano con dentro un intruglio che nessuno ha mai capito cos'era (e nessuno ha mai osato assaggiare).
Me lo immagino proprio.... :) famiglia Adinolfi esiste ancora quel trattorino?
La pecora ha altri pro: quando avete freddo produce la mitica lana, le date una bella tosata e filate la lana. Non lo so neanche io come si fa a filare la lana ma qualcuno lo saprà , alla peggio Google.
Se avete fame NON MANGIATE LA PECORA PERCHE' SIETE DEGLI ASSASSINI ALTRIMENTI E POI FINISCE IL BUSINESS bensì mangiate il formaggio che avete diligentemente prodotto col suo latte, che per altro è anche più digeribile di quello di mucca. Dato che ci siamo gentilmente fate anche un po' di ricotta così facciamo i cannoli siciliani, grazie.
Se volete fare due chiacchiere vi mettere accanto a lei e le parlate, vi sfogate, le esponete tutti i vostri problemi, avete parlato con gente molto più stupida nella vostra vita ne sono sicura.....io di certo.
E poi son tutte belle queste pecore, oggi ne ho vista una cicciona, tutta bianca con la testa tutta nera, bellissima!
Un evidente business da sviluppare qui è quello dell'agricoltura. Agricoltori in difficoltà qui c'è terra ed acqua in abbondanza, compratevi un bel biglietto aereo, prendete su un aratro, va bene anche uno di quelli del museo degli attrezzi agricoli di Forlì tanto qui in ogni caso sarete più avanti. E piantate pomodori (8 dollari al kg, made in New Zealand), aglio (18 dollari al kg, no non ho scritto male, made in New Zealand), peperoni (3,49 dollari L'UNO, sempre prodotto locale) e così via. Magari che sappiano di qualcosa, va bene anche se il pomodoro sa di cavolfiore, almeno ha un sapore; agricoltori avete davanti un futuro più che roseo.
Pizza: che dire, 22 dollari una pizza, si commenta da sé. Non aggiungo altro. Un mare di opportunità. No una cosa la vorrei aggiungere, 22 dollari per una pizza è un ladrocinio, vergognatevi neozelandesi.
Brodaglia: qui viene propinata una brodaglia inodore ed insapore ma estremamente dispendiosa. La chiamano caffè. Premesso che a me non piace l'espresso italiano ed amo invece il caffè filtrato, per intenderci quello che fa schifo a tutti voi, tipo Starbucks, mi va bene anche il Nescafè e quindi non ho propriamente il palato fine, qui il caffè costa 4 dollari e sa di acqua. Ora dico io, se di acqua ne avete un treno (non siamo in Rajastan dove non vedono un monsone da 3 anni, vedasi puntate sull'India), con che coraggio fate pagare un caffè od un tea 4 dollari scusate se mi permetto?
Il cibo locale tradizionale non si è capito cos'è. Temo che sia riconducibile solo alla PIE, una sorta di imitazione della pie inglese, praticamente una specie di pasticcio buttato sopra una base di torta salata e richiuso sopra con la stessa pasta della base o con una specie di purè che però non è buono come il purè. Il ripieno è molto variato, può essere carne, carne e bacon, carne e formaggio.
Oggi ho trovato una bakery che faceva la pie vegetariana (si vede che aveva finito la carne), l'ho comprata dato che ero molto curiosa. Non sa di niente dato che le verdure non sanno di niente, ma almeno mi sono tolta lo sfizio. Sopra c'era il purè.
Per il resto il piatto nazionale è il toast con questo pane da toast di gommapane che è l'unico che si trova qui. Ergo c'è un altro evidentissimo business, quello del panificatore. Margini ampissimi. Si diventa eroi nazionali con la peggio ciabatta che sapete fare. Ah e ovviamente la Marmite.
Negozi: sarebbe carino se li teneste aperti un pochino più a lungo, capisco tutto ma chiudere alle cinque del pomeriggio nelle grandi città mi sembra un po' prestino, lasciatevelo dire. Poi il turista medio (che sarei io) è spaesato, dopo quell'ora sembra che abbiano tirato una bomba sulle città (oppure che ci sia stato un altro terremoto a Christchurch ed io non me ne sia resa conto) e non si vede più nessuno in giro, ci si sente anche un po' cretini.
Eco: allora qui vogliono fare tutti gli ecologici, e va bene; ricicliamo tutto, giusto. Risparmiamo energia, perfetto. Ma se le case sono fatte di cartone e se il concetto del doppio vetro non ha passato i controlli doganali evidentemente, come le isoliamo queste benedette case da sto vento e sto freddo maledetto? Allora, su! Forza! Compriamo un po' di mattoni! Vi mandiamo un po' di gente da Venezia che vi insegna come si fa il vetro e via, attacchiamo un altro vetrino, vedrete come si risparmia davvero, e magari così avete anche meno morti causa freddo tra i turisti inconsapevoli del triste destino che li attende in questo paese.
Ho conosciuto una coppia danese simpaticissima con la quale ho passato una bellissima serata a chiacchierare, Sarah e Maas (che si pronuncia completamente diverso ma non importa), loro mi spiegavano che in Danimarca i doppi vetri non esistono. Perchè loro hanno i tripli vetri, vedete voi.... Maas ha un'azienda a conduzione familiare che si occupa di affumicare salmoni ed anguille come si faceva una volta, con vecchi forni a legna ; non c'entra niente con la Nuova Zelanda ma mi piaceva raccontarlo perchè è molto interessante tutto il procedimento e perchè non avevo mai conosciuto nessuno che facesse sto mestiere.
Sarah e Maas, thank you for the local champagne, remember, I'm waiting for you in Italy!
Automobili: comprare un'automobile usata è quel che di più comune e banale ci possa essere al mondo. Con 25 dollari e 10 minuti si fa il passaggio di proprietà. Niente notai, palate di soldi, tempo perso, attese, agenzie di pratiche auto e quant'altro, 2 firme e 25 DOLLARI....... le auto usate poi costano pochissimo, con 500 dollari che sono circa 270 euro ti porti a casa una roba certamente non figa ma che va comunque, fa il suo bravo dovere di mezzo di trasporto.
MAORI: qui davvero tanto di cappello ragazzi. Le insegne sono tutte in doppia lingua, anche i messaggi di benvenuto dell'autista del bus! Molta gente kiwi di origine europea studia la lingua maori, le tradizioni sono conservate e rispettate DA TUTTI, l'integrazione mi pare pressochè totale. Altro che gli indiani d'America con i loro ghetti anche detti riserve.....qui si capisce che questa è casa loro, punto.
Sarah la danese mi ha fatto morir dal ridere quando mi ha raccontato che ha conosciuto un americano che le ha chiesto come hanno risolto loro il problema dell'integrazione con i vichinghi...vai tu a spiegargli che i vichinghi sono tutto il popolo danese...beata ignoranza.....lei non sapeva se ridere o piangere alla domanda. Rispondere era escluso....
Dimenticavo, forse l'avevo già detto ma i maori sono belli, sono massicci (o ticci come direbbe Sofia, mi è sempre piaciuta un sacco questa espressione...) e pieni di tatuaggi ma qui finalmente il tatuaggio ha un senso dato che è nella loro storia e nella loro cultura.
WIFI: in una parola, vergogna. Anche l'India è più avanti. E se qualcuno ha seguito anche solo alcune delle vicende dei Commonwealth Games a Delhi si capisce che è proprio difficile che l'India sia più avanti di altri paesi....
Il wifi non c'è. Se c'è, è sempre a pagamento. Nel 2010 in una nazione a loro dire evoluta. Boh....Dove trovi scritto “free wifi” caro viaggiatore, non ti fare fregare, sappi che non è vero. O meglio è free ma per un'ora o due.
Abbigliamento: il concetto del “casual” viene applicato alla lettera qui dalle gentili signore ivi abitanti. Allora la donna “tipo” qui si alza la mattina, si fa la sua brava doccia (immagino) e poi apre un armadio, non importa di chi sia l'armadio, suo , dei figli, della nonna, del marito, del cane. Prende i primi vestiti che le vengono in mano. Non importa il colore, il taglio, la forgia, la misura, la lunghezza, la larghezza, la pesantezza, lo stile e meno che mai importa se le sta bene o se fa ridere. Si vedono gonne fiorate abbinate a camicie a righe con sopra la loro bella giacca a pois. La tinta unita qui non va. Tornando alla nostra donna “tipo”, ella si mette quei vestiti. E POI ESCE ANCHE DI CASA COSI' CONCIATA. E sta fuori tutto il giorno, non è che va a prendere il giornale che è nella buchetta delle lettere e poi si richiude in casa.
Non è che si vedano delle gran bellezze qui cari amici lettori di sesso maschile, se volete venire qui in vacanza per vedere quel tipo di bellezza locale risparmiate tempo e denaro, andate da altre parti.
Per le scarpe e le borse naturalmente si seguono le stesse regole. Con una sola eccezione, a volte i bambini e spesso anche i ragazzini fino a circa 18 anni (che qui sembrano cretini come in Italia, altro che Israele) vanno in giro scalzi. Si son visti anche degli adulti. No non hanno le scarpe in mano, sono proprio usciti di casa senza sono scalzi e non parlo di disadattati o di indigenti che per stare al mondo praticano l'accattonaggio. Però..... tutto questo dà un certo senso di sollievo, di libertà acquisita, si sente meno l'ansia da prestazione per quanto riguarda l'abbigliamento e l'apparecchiatura in generale qui...mi sono fatta quindi prendere dall'entusiasmo ed ho acquistato una minigonna (2 dollari in un preloved shop, alla peggio non è che abbia buttato via molti soldi...). E non l'ho acquistata per regalarla a mia sorella che sarebbe stata l'unica cosa saggia da fare. No, me la metto pure!!! Non sono completamente impazzita oppure in preda a delirio, naturalmente la indosso con delle leggins sotto.....
Escursioni: giornata nei dintorni di Wellington per vedere i luoghi dove è stato girato “The Lord of Rrings” 170' dollari. No, non ho detto per incontrare gli attori, solo x vedere i posti.
Due ore di gita in barca per vedere le balene al largo di Kaikoura 150 dollari. Sarebbe come dire che per fare un giro sulla motonave Apollo al largo di Rimini vogliono 80 euro e non ti danno nemmeno il fritto di pesce ed il vinello frizzante. In Australia la stessa escursione costa la metà.
Camminata fino ai piedi del ghiacciaio 70 dollari, 2 ore. A me par di sognare. Si vede che vengono solo turisti molto ricchi in questo paese. Io non ho fatto un'escursione. Mi dispiace solo per le balene perchè per il resto ho fatto da me oppure non mi interessava nulla (vedasi escursione per vedere i luoghi calpestati dagli attori di The Lord of Rings); le vedrò in tv.
Musei: quasi tutti gratuiti. Alcuni non particolarmente entusiasmanti, altri belli; tutti tenuti benissimo, curati alla perfezione. Chi ha il pane non ha i denti e viceversa.Se penso al patrimonio che abbiamo in Italia ed a come lo trattiamo..... Qui fanno un museo anche per la casa di vostra nonna che per voi è un rottame.....
Trasporto pubblico: un disastro. I bus sono carissimi, non coprono tutte le zone e rarissimi. A volte ho fatto l'autostop ( pratica molto comune in questo paese) perchè c'era da aspettare tipo 5 ore per un bus , distanza da percorrere 30 km. Qui farebbe bella figura anche il nostro ministro dei trasporti che non so chi è ma tanto non se ne salva uno quindi....l'unica cosa ben organizzata sono gli Information offices, ce n'è uno in ogni città piccola e milioni in quelle grandi e la fermata del bus è sempre di fronte all'ufficio informazioni. Se siete in multipli di uno e decidete di fare un viaggio in Nuova Zelanda va da sé che conviene (anche economicamente) noleggiare un'auto, avrei potuto vedere molte più cose.
Città: non se ne salva una secondo me. Forse Auckland è la meno peggio ma se devo dire che mi ha entusiasmata.....anche no. Però ha degli angolini carini.
Domani si torna in aeroporto, alla prossima puntata!!!!!

Kaikoura...




terremoto a Christchurch....



Parrà incredibile, ma sono ancora vivi, e cantano ancora!!!




Cartellone visto e catturato a Christchurch

giovedì 28 ottobre 2010

boh....

ieri sera ho letto un pò di notizie italiane qua e là. Scopro che:

A Belen piace la Canalis
La Marcuzzi sta col figlio ei Pooh (quello scemo)
Buttiglione è sempre stato deficiente ed adesso ancora di più
Severgnini ha scritto un articolo su Berlusconi sul Corriere che è tristemente perfetto.......

Ma Belen non stava con Corona? e la MArcuzzi non stava con uno normale? X Berlusconi no way, non parliamo di Buttiglione.....

Che succede in Italia????

martedì 26 ottobre 2010

Rotorua





Che io ho chiamato Rorotua per almeno 15 giorni ma nessuno mi ha mai corretta....
Comunque, Rorotua è una simpatica località nell'isola nord sulla quale sono approdata ieri con volo da Christchurch, costava molto meno il volo su Auckland che il bus, vedete voi....poi da Auckland solito bus, ormai sono una superesperta. Nell'isola sud avevo anche fatto amicizia con un'autista donna, l'avevo incontrata almeno 3 volte su diverse rotte.... qui gli autisti sono strana gente, nel bus c'è un microfono e loro ti aggiornano continuamente su quanto manca, lo stato del traffico (qui quello che è la tangenziale di Bologna il 25 dicembre alle 04 della mattina, cioè il deserto del Gobi, è considerato un inferno, troppo traffico) ed altre cose senza importanza ma che per loro sembrano vitali.
Comunque, Rorotua è praticamente una cittadina costruita su un lago. Detta così sembra anche una cosa romantica. Fa un po' lago di Como e magari incontri anche George Clooney con quella gran culona (nel senso di fortunata, è bellissima, non le si trova un difetto nemmeno impegnandosi moltissimo, sembra anche simpatica, la cosa è quasi inaccettabile) della Canalis. In realtà però pare che il lago sia il cratere di un vulcano.
E la terra qui sotto bolle parecchio! Come vedete nelle foto allegate quello che loro chiamano zona geotermale che fa un po' terme di Castrocaro in realtà è un pentolone d'acqua gigante che bolle!
L'odore è quello che si può sentire anche a Vulcano o Saturnia ma il panorama è davvero grigio! Si vede fumo dappertutto e le cose che più mi hanno fatto impressione sono il rumore dell'acqua che bolle e il terreno caldo al tatto, un po' come avere il riscaldamento a pavimento praticamente!

giovedì 21 ottobre 2010

Post tutto x Marianna!




ecco una panoramica delle tue pecore!!!! che belle!!!

adesso ditemi voi se non sono belle....





non so se si riesce ma provate ad ingrandirle.... quella sull'erba è una foca adulta, il resto del reportage è su un cucciolo....erano a mezzo metro da me....luogo: Kaikoura, New Zealand

venerdì 15 ottobre 2010

ghiacciaio-la foto piu'bella....


si commenta da se', no?

caro babbo ti scrivo.....







Caro babbo ti scrivo...

Lo so che non ti piace essere chiamato così, preferisci papà, ma suonava meglio....
Eccomi qui al Franz Josef Glacier, famosissimo ghiacciaio neozelandese; riprenderei l'arcaico ma pur sempre efficace concetto del savoiardo dato al maiale. E' uno spreco.
E' uno spreco che ci sia io qui e non tu che ami tanto le montagne e che potresti apprezzare davvero fino in fondo quel che sto vedendo e vivendo in questi giorni. E magari azzardare percorsi di 8 o 9 ore che si inerpicano fino alla cima del ghiacciaio dai quali mi tengo a dovuta distanza dato che dopo 4 ore di camminata comincio ad inciampare anche nelle ombre (ricordiamo sempre Lupo, mio ex coach, quando mi chiedeva come fosse possibile che io inciampassi nelle righe del campo, che sono dipinte per i neofiti del basket. Me lo sono sempre chiesto anche io. La risposta è semplice caro Lupo Giordani, inciampavo nei miei stessi piedi, tutto qui).
Capisco che 24 ore di volo per chi non ama volare nemmeno mezz'ora e fa testamento ogni volta che deve prendere un aereo (lo fai ancora? Che risate...) solo un po' tante. Ma sono anche una sfida, dai, secondo me ce la fai, hai fatto cose ben più difficili nella tua vita....
Comunque purtroppo ci sono io qui e non tu e sto facendo del mio meglio per apprezzare la vicenda.
Intanto vorrei aprire un dibattito (Oriana puoi partecipare anche tu adesso che hai scoperto che sul blog si possono lasciare commenti :). I commenti sono per me la parte più bella di questo blog, grazie a tutti!!!!!!!!!!!!!!!):
ma se si è ai piedi di un ghiacciaio non vien da pensare che sia un freddo boia? Sono arrivata ieri pomeriggio, un sole incredibile, avevo caldo in maniche corte, vedete voi..... Oggi senza sole la vicenda già cambia a dire il vero, comunque nel mio immaginario la vicenda era semplice, ghiaccio=freddo, no????
Allora stamattina, dopo aver attentamente osservato come si apparecchiava la gente per andare sul ghiacciaio sia ieri per strada che stamattina all'ostello, pantaloni rigorosamente lunghi ed impermeabili, si sono visti anche quelli imbottiti che si usavano in montagna cent'anni fa quando ci andavo anche io e che credevo non esistessero più dato che fanno sembrare anche Linda Evangelista sovrappeso, pile supermegatecnici, giubbotti da mille ed una notte, scarponi da scalata che farebbero un baffo a quelli di Messner e che fanno rumore quando toccano l'asfalto, sciarpe in pile od alpaca, zaini che non sono zaini ma specie di astronavi per quanto sono avvenieristici e che traboccano di integratori salini , barrette energetiche e similari, gps per trovare i sentieri, sono partita baldanzosa con il seguente abbigliamento alla volta del ghiacciaio:

• Pantaloncini Technogym che arrivano sotto il ginocchio, per intenderci quelli che usavo in fiera (Riccardo ti vedo che ancora ridi per le mie performance su quella cacchio di bike da spinning. Non è rispettoso da parte tua ridere così apertamente, sappilo.). Non è che io non possieda dei pantaloni lunghi, ma la gita alle Blue Mountains mi ha insegnato che i jeans quando si infradiciano e si appiccicano alle gambe fanno freddo, meglio il polpaccio nudo con la pioggia, poi magari si restringe un po' con l'acqua, speriamo....
• Maglietta del centro yoga. No, non è una maglietta tecnica, è una normalissima t-shirt in cotone 100% con una scritta in sanscrito, mi porta bene. E' un po' macchiata di tea ma la macchia non va via, pazienza, le montagne non se ne avranno a male spero.
• Gilet in pile comprato in un negozio di Kuala Lumpur che svendeva tutto, pagato 2 euro, presumo non sia riconducibile alla categoria dell'abbigliamento tecnico.
• Giubbotto comprato a Nelson, New Zealand. In un second hand shop (nel quale la gentilissima commessa ottantacinquenne mi ha detto che questa è la primavera più fredda degli ultimi 40 anni in Nuova Zelanda. Avevo avuto il sospetto a dire il vero.) per 8 dollari neozelandesi. E' praticamente una spacie di k-way con l'interno in pile. E' tecnico secondo voi? Manca il cappuccio purtroppo, si vede che il padrone del giubbotto se lo è tenuto. Questo non è bello.
• Scarpe: Nike comprate a Singapore, che altro? Le finte Birkenstock non mi pareva il caso di usarle. Oppure avevo le flip flop.
• Calzini normalissimi di spugna corti, anche detti fantasmini.
• Sciarpa azzurra a fiori, praticamente il foulard (che poi è un pareo inrealtà ) azzurro che vedete in tutte le foto da quando son partita.
• Berretta assolutamente tecnica, ha l'interno in pile, ne vado fiera, è il mio cavallo di battaglia.
• Borsa a tracolla , la solita che è sempre con me. Avrei anche uno zainetto ma si è rotta la zip e poi non sosterrebbe la concorrenza di questi zaini moderni.
• Nella borsa una banana , l'acqua, la cerata. E dei calzini di ricambio...almeno imparo dalle mie disgrazie....

Quando arrivo al sentiero vengo guardata con disprezzo dai più giovani scalatori che evidentemente pensano che la montagna si offenderà per il mio irrispettoso abbigliamento e con pena dagli altri esseri umani più comprensivi.
Però..... se il sentiero è di circa 4 ore, è quasi tutto piano, la giornata è bella, senza offesa, magari sono anche stata fortunata, ma.....alla fine io impiego poco più di tre ore con il mio abbigliamento da pellegrina e tre quarti d'ora per tornare al campo base (che poi sarebbe l'ostello ma campo base fa più effetto, no?) in tutto meno di 4 ore, il gruppone supermegatecnico arriva in città in PULLMAN quando io sono già sotto la doccia. Prrrrrrrrrrrrrrrrrr!
Ma soprattutto, se fate questo giro che sarebbe capace anche Giuseppe mio nipote che non ha ancora due anni perchè ci sono segnali, paletti, avvisi ogni 10 metri e per di più lo fate con una guida, spiegatemi gentilmente, A COSA VI SERVE IL GPS?
Ora un paio di domande caro babbo, c'è una tecnica per la salita? Perchè mi rendo conto che forse le gambe lunghe , che sul piano aiutano molto, in salita rallentano e quando c'è un dislivello di 40 cm mi passano davanti anche le anziane con la zanetta; poi dopo la salita c'è un altro problema che sarebbe la discesa. Oggi ho tentato la tecnica dello sci (non dello spazzaneve che è la mia tecnica naturale di camminamento...) cioè zigzagare per evitare la discesa diretta e quindi lo scivolamento. Ma magari è una gran cazzata e c'è un sistema migliore per evitare di scivolare. Prego astenersi da commenti tipo “comprarsi delle scarpe tecniche” che sono ovviamente inappropriati.
Comunque il ghiacciaio è bellissimo e mi sono proprio divertita!
Amanti della montagna qualche foto per voi, Ele che ne dici, meglio di Ridracoli? Ma tu l'hai visto coi tuoi occhi l'anno scorso...Marina questo sarebbe il paradiso per te e Cristian (un bacione alla piccola Marta).
Ah dimenticavo, ieri ho visto delle pecore appena tosate. Poverine. Fanno ridere. Sembrano dei maialini. O anche degli irlandesi che non hanno preso il sole nelle ultime 10 generazioni ed hanno quel colore misto tra bianco e rosellino e decidono di esporsi al sole.
Ciao a tutti!!!!