Diario confuso e sconclusionato di un anno di vita, ricerca, viaggio, scoperta e di tutto quello che può accadere ....
L'avventura inizia il 01 maggio 2010!

venerdì 9 luglio 2010

Varanasi....

Semplicissimo viaggio x raggiungere la citta' santa Hindu per eccellenza , totalone di 39 ore cosi' suddivise: bus da Dharamsala per Delhi, 12 ore, partenza alle ore 19, arrivo alle ore 07 praticamente in aperta campagna, viaggio divertentissimo, tutto curve e con un sedile adatto a persone di statura medio-bassa, i soliti razzisti, rikscio condiviso con un tipo che era sul bus con me, dopo 10 minuti che parlavamo ho scoperto che e' italiano.... consegna del bagaglio al deposito bagagli della stazione ferroviaria di Delhi, vi risparmio i dettagli, meglio...esperienza comunque gia' provata quindi ero troooopppo preparata stavolta... simpaticissima giornata spesa nell'amata Delhi, questa volta a dire il vero meno brutta di quel che ricordavo, si vede che si fa l'abitudine anche al brutto....la zona delle ambasciate e degli uffici governativi e' pero' davvero bella! la sera alle ore 18,45 treno con sleeper class x Varanasi, x gli anziani una volta chiamata Benares,a rrivo previsto alle ore 07 del mattino successivo, arrivo reale alle ore 09,20 (machissenefrega, ho dormito come una bimba, alle ore 18,48 dormivo gia'...), ovviamente il pick up dell'hotel (richiesto e confermato svariate volte, l'ultima delle quali 12 ore prima dell'arrivo a Varanasi) non c'e', ma ormai non mi stupisco piu' e la prendo con filosofia, vado in un posto PCO (che non ho capito ancora cos'e' ma ti fanno telefonare (dietro congruo pagamento naturalmente) e chiamo l'omino dell'hotel Puja, tal Gopal, che ovvimanete mente spudoratamente dicendomi che il suo emissario e' gia' li' che mi attende da ore. Dopo circa un quarto d'ora si materializza il rikscioaro, tutto e' bene quel che finisce bene.
La citta' e' davvero antichissima, e si vede. Ed e' davvero molto sporca, come non ho mai visto in altre citta'. Ma davvero misteriosa ed affascinante nella parte che si sviluppa lungo il Ganga.
Certo, come dice il mio amico Guillermo non e' Las Vegas o come dico io non e' Dysneyland, non e' che ti alzi la mattina e non vedi l'ora di fare la foto con Minnie e Cinderella e guardare la parata di Pluto, Pippo e Topolino qui....diciamo che la bellezza della citta' non sta certamente nei divertimenti che la citta' offre....
Qui, vuoi o non vuoi, devi fare i conti con la morte. Anche se cerchi di evitarla, anche se non vai nei burning ghat, non e' possibile, ti viene incontro ovunque tu vada, nelle strade mentre cammini con persone che portano i morti ai ghat, nel Ganga mentre sei su una barchetta all'alba e vedi corpi che emergono.....non e' una citta' facile. Ti da' molto su cui riflettere, ti spaventa, ma ti aiuta anche a superare delle antiche paure ed a guardare ed affrontare la morte con occhi diversi.
Ma insieme alla morte vedi anche la vita, vita di centinaia di migliaia di persone che gia' alle 5 di mattina sono in riva al fiume sacro per renderle omaggio, per lavarsi, per pescare, per lavare i vestiti, per giocare con l'acqua, per pregare, per meditare....tutto sul fiume.
Papi (che non e' mio padre che preso da sconforto per la mia prolungata assenza si e' messo a pedinarmi per il mondo sotto mentite spoglie bensi' il mio skipper di fiducia, ovvero l'omino che la mattina alle 5 mi porta con una barchetta sul fiume. Appuntamento teorico alle 5, lui non si presenta mai prima della 5,30, siam pur sempre in India) tutte le mattine mi spiega un sacco di cose su Varanasi ed in generale sulla cultura indiana, per esempio che e' molto maleducato rifiutare quanto mi viene offerto il chai (va da se' che ho rifiutato x 3 mattine di seguito perche' non lo sapevo...), gli arranged marriages (qui a Varanasi pare che la quasi totalita' dei matrimoni sia combinata dalle famiglie, i matrimoni x amore si contano sulle dita di una mano) , la simpatica situazione del microcosmo femminile in India (per esempio le sue sorelle piu' giovani che ancora non sono sposate non possono uscire di casa, ne' sole e nemmeno accompagnate, si commenta da se'), le caste gli intoccabili (si, avete letto bene, e' ancora cosi'), perche' alcuni corpi non vengono bruciati ma affondati nel Ganga, la fortuna di essere toccati dal Dio della Lebbra etc etc.... temo che nemmeno in una vita potro' comprendere la cultura indiana ma e' molto interessante sentire tutti questi racconti, almeno ho qualche elemento in piu' per capire....

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